Campagna informativa per la Prevenzione dei tumori femminili.
La tua ASL ti invita al programma di screening gratuito per il tumore del collo dell’utero (dai 25 ai 64 anni) e della mammella (dai 50 ai 69 anni).
 Non Rinunciare al tuo diritto alla salute
MODALITA' DI CONVOCAZIONE E NUMERO VERDE
| SCREENING TUMORI DEL SENO |
|

|
Convocazione |
Tramite lettera inviata dalla ASL alle donne tra i 50 e i 69 anni |
|

|
Numero verde |
800 334 900 attivo dal lunedì al venerdì 8,00-17,00 |
| SCREENING TUMORI DELla cervice uterina |
|

|
Convocazione |
Tramite lettera inviata dalla ASL alle donne tra i 25 e 64 anni
|
|

|
Numero verde |
800 334 000 attivo dal lunedì al venerdì 8,00-17,00 |
Presso l'Azienda sono attivi i seguenti screening
| Screening tumori del seno |
| Responsabile |
|
| Utenti a cui é diretto |
Donne |
| Prestazioni previste |
► prevenzione dei tumori del seno per le donne comprese tra i 50 e 69 anni. |
| Modalità accesso |
Tramite lettera recapita al domicilio della donna: tutte le donne comprese nelle due fasce di età sopra indicate riceveranno a domicilio la lettera di invito per effettuare il relativo screening presso una delle sedi della ASL RM/A |
 |
Numero Verde 800 334 900 |
Orario accoglienza telefonica |
Dal lunedì al venerdì 8.00 - 17,00, |
| Screening tumori della cervice uterina |
| Responsabile |
Dott.ssa Maria E. Martini Neri |
| Utenti a cui é diretto |
Donne |
| Prestazioni previste |
► prevenzioni dei tumori della cervice uterina per le donne comprese tra i 25 e 64 anni; |
| Modalità accesso |
Tramite lettera recapita al domicilio della donna: tutte le donne comprese nelle due fasce di età sopra indicate riceveranno a domicilio la lettera di invito per effettuare il relativo screening presso una delle sedi della ASL RM/A |
| Telefono: |
Numero Verde 800 334 900 |
| Orario accoglienza telefonica |
Dal lunedì al venerdì 8.00 - 17,00, |
Nel Lazio, ogni anno, i casi di nuovi tumori alla mammella sono circa 4000 con 1.000 decessi e per il tumore alla cervice uterina si verificano 276 nuovi casi di tumore con 102 decessi.
Dall’indagine Multiscopo Istat del 2006 risulta che nel Lazio il 73% delle donne in fascia di età 50-69 anni effettua una mammografia di prevenzione. L’obiettivo dei programmi di screening organizzati, di cui Laziosanità-ASP è soggetto coordinatore, è quello di raggiungere tutta la popolazione “bersaglio”, anche quella parte (30% circa) che non fa prevenzione e che maggiormente è a rischio di avere un cancro in fase avanzata e letale. Sempre dalla stessa indagine emerge che circa il 70.9% delle donne del Lazio si sottopone a Pap-test; l’obiettivo dello screening è raggiungere anche il 30% che non fa prevenzione e garantire a tutte le donne target un percorso appropriato e di qualità. I dati provvisori per il 2007 descrivono un aumento della popolazione target coinvolta con un conseguente aumento dell’estensione effettiva che passa dal 53% del 2006 al 66% del 2007 per il tumore alla mammella ed una sostanziale stazionarietà intorno al 50% per il tumore al collo dell’utero.
I programmi di screening si rivolgono alle donne in fascia d’età dai 50 ai 69 anni per i tumori alla mammella e dai 25 ai 64 anni per il tumore al collo dell’utero. Dall’attivazione dei Programmi di screening mammografici nel Lazio sono state coinvolte attraverso invito postale da parte delle ASL 1.225.774 donne 50-69 anni; oltre 500.000 donne hanno effettuato la mammografia di screening e 27.545 hanno effettuato un esame di approfondimento diagnostico, proseguendo l’iter di screening. Attraverso il percorso sono stati evidenziati circa 2.700 tumori maligni alla mammella.
Per quanto riguarda invece gli screening citologici sono state coinvolte attraverso invito postale da parte delle ASL 1.469.338 donne 25-64 anni; oltre 400.000 donne hanno effettuato un pap test di I livello e oltre 10.000 hanno effettuato un esame di approfondimento diagnostico, proseguendo l’iter di screening. Attraverso il percorso di diagnosi e cura sono stati evidenziati circa 1.000 lesioni pre-tumorali al collo dell’utero.
La campagna di comunicazione è stata realizzata per sensibilizzare la popolazione femminile ad una maggiore adesione ai programmi di prevenzione contro i tumori al collo dell’utero e alla mammella. La campagna di comunicazione prevede l’invio a domicilio di 380.000 lettere alle donne in fascia target a firma del Presidente Piero Marrazzo accompagnate da volantini informativi, privilegiando le donne già contattate che non hanno partecipato al programma di screening e le donne che entrano per la prima volta nelle classi di età di riferimento (25enni per il tumore al collo dell’utero, 50enni per il tumore alla mammella).
Attraverso la collaborazione dei medici di medicina generale e dei farmacisti verrà divulgato del materiale informativo (locandine e depliant ) che sottolinea l’importanza della prevenzione e illustra sinteticamente il percorso di screening offerto dalle ASL e i riferimenti utili per contattare direttamente i centri di prevenzione. Questi in sintesi , i primi passi della Campagna di Comunicazione sui tumori femminili coordinata da Laziosanità-ASP e finanziata dal Ministero della Salute alla quale collaborano attivamente Federfarma Lazio e FIMMG Lazio.
|