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Norme E Documenti

Questa sezione é curata da Unità Operativa Semplice Centro Studi e Ricerche Area Legislativa e Documentale Sanitaria e Socio-Sanitaria

Responsabile Dirigente Amministrativo: Prof. Pierluigi Guiducci

Sede: Via Galilei 12, 3° piano,  00185 Roma
Tel. 06 7730 7173
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DIAGNOSIS RELATED GROUPS (DRG) PDF Stampa E-mail

Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta 12 dicembre 2011 n. 119. "Integrazione dell'elenco dei DRG (Diagnosis Related Groups) ad alto rischio di non appropriatezza di cui all'allegato 2C del DPCM del 29 novembre 2001, con i DRG dell'allegato B dell'Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2010-2012, con individuazione delle relative soglie regionali di ammissibilità ed aggiornamento dei valori soglia delle tabelle 3, 4 e 5 di cui all'allegato 1 del DCA n. 58/2009". In BUR Lazio n. 1 del 7 gennaio 2012.

1. Si decreta  di determinare i valori soglia regionali per i DRG ad elevato rischio di inappropriatezza sugli archivi delle dimissioni dell'anno 2010 e, sulla base degli stessi, stabilire gli effetti economici relativi ai risultati della valutazione di appropriatezza generica dell'uso dell'ospedale, eseguita esclusivamente sugli archivi informatici con il metodo APPRO 3.

2. Si decreta di integrare le tabelle 3, 4 e 5 dell'allegato 1 al decreto n. 58/2009 recante: "Sistema dei controlli dell'attività sanitaria ospedaliera e specialistica. Legge 133/2008, art. 79, comma 1 - septies" con i DRG ad alto rischio di inappropriatezza in regime di degenza ordinaria contenuti nell'allegato B dell'Intesa, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2005, n. 131 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2010-2012, secondo le soglie di cui all'allegata Tabella 1 (parte integrante del provvedimento).

3. Si decreta di aggiornare i valori soglia dei DRG già inclusi nelle tabelle 3, 4 e 5 dell'allegato 1 al Decreto n. 58/2009, calcolati sulla base dell'attività erogata nell'anno 2010, così come riportati nell'allegata Tabella 2 (parte integrante del provvedimento).

4. Si decreta di acquisire la nota metodologica esplicativa contenuta nell'allegato 3 (parte integrante del provvedimento).

5. Si decreta di stabilire che, a decorrere dal 1 gennaio 2012, le prestazioni di ricovero ordinario per acuti erogate da ciascun soggetto che superino il valore soglia regionale e risultino non appropriate secondo il metodo APPRO 3, verranno riclassificate e remunerate con le tariffe vigenti dei ricoveri diurni, se associate ad un DRG chirurgico, oppure con una tariffa pari ad un solo accesso del corrispondente Day Hospital medico in caso di DRG non chirurgico.

6. Si decreta di stabilire che la diversa remunerazione conseguente alla riclassificazione dei ricoveri secondo i nuovi valori soglia di cui alle Tabelle 1 e 2, allegate al provvedimento qui esaminato, decorre dal 1 gennaio  2012 ed incide direttamente sul valore complessivo della produzione dell'anno 2012, dopo la verifica del rispetto del budget da parte delle strutture erogatrici e che gli importi da decurtare  saranno oggetto di appositi provvedimenti che verranno adottati dagli Uffici Regionali responsabili della gestione economica del sistema di finanziamento e della liquidazione delle fatture dei vari soggetti erogatori.

Provvedimento in www.regione.lazio.it

 

 

 
DIRETTORE GENERALE ASL ROMA A PDF Stampa E-mail

Decreto del Presidente della Regione Lazio 16 dicembre 2011 n. 410. "Nomina del Direttore Generale dell'Azienda Unità Sanitaria Locale Roma A". In BUR Lazio n. 3 del 21 gennaio 2012.

Il dott. Camillo Riccioni è stato nominato Direttore Generale dell'Azienda USL RM A per un triennio.

Provvedimento in www.regione.lazio.it

 
INFEZIONE ALLA GOLA PER PAPILLOMA VIRUS PDF Stampa E-mail
Non importa il tipo di sesso, il rischio di prendersi un’infezione alla gola da papilloma virus (Hpv) c’è sempre. Per gli uomini più che per le donne. Ecco perché gli uomini, più delle donne, si ammalano di tumore all’orofaringe. Si sa, fin dal 2007, che esiste un legame fra questo tipo di tumore e l’infezione da papilloma virus di tipo 16 (di virus, infatti, ne esistono diversi tipi e alcuni sono responsabili anche del tumore alla cervice uterina, oltre che di condilomi), ma non si conosceva la diffusione dell’infezione.
 
1. Un gruppo di ricercatori americani dell’Ohio State University a Columbus, ha coinvolto oltre 5500 persone, che già facevano parte di uno studio, denominato National Health and Nutrition Examination Survey, le hanno accolte in unità mobili sottoponendole a gargarismi di circa 30 secondi con un colluttorio che poi veniva analizzato alla ricerca del virus. Gli studiosi hanno trovato che almeno il 10 per cento degli uomini presentava l’infezione, con un picco fra i 30 e i 34 anni e un altro fra i 60 e i 64. Nelle donne, invece, l’infezione era presente soltanto nel 3,6 per cento dei casi.
 
2.  L’infezione orale da papilloma virus è causa di una certa percentuale di tumori all’orofaringe.  I tumori, correlati al virus, sono strettamente associati ai comportamenti sessuali, mentre esiste un’altra quota di tumori, negativi per l’Hpv, che invece sono correlati all’abuso di alcol e di sigarette. Almeno il 90 per cento dei tumori da Hpv sono provocati dal virus di tipo 16 e l’infezione orale aumenta di 50 volte il rischio di andare incontro alla neoplasia”. Lo studio ha mostrato che la diffusione dell’Hpv era favorita dal numero di partner indipendentemente dal tipo di sesso praticato, vaginale o orale. La trasmissione per contatti non sessuali è limitatissima.
 
3. I risultati di questa ricerca pongono il problema della prevenzione dell’infezione con i vaccini che già esistono per il tumore alla cervice uterina. Al momento però  non si conosce l’efficacia del vaccino contro le infezioni orali e non ci sono elementi sufficienti per suggerire la vaccinazione nella prevenzione del cancro alla gola. Esiste anche il problema della diagnosi precoce di lesioni alla gola provocate dal papilloma, prima che si trasformino in cancro: si potrebbe ricorrere a un Pap test (come avviene per individuare lesioni precancerose della cervice uterina) o ai test per la ricerca del Dna virale.
FONTE: sintesi del Centro Studi ASL Roma A.
 
 
 
ARTRITE REUMATOIDE PDF Stampa E-mail

La qualità della vita peggiora di molto per il 93 percento dei pazienti affetti da artrite reumatoide, tuttavia, oggi, con il monitoraggio “intensivo” si può ridurre la disabilità

La qualità della vita può peggiorare sensibilmente quando si è affetti da una qualche malattia. Lo sperimentiamo anche quando abbiamo soltanto una banale influenza che ci costringe a letto. Ma che dire quando le malattie sono più serie e assumono connotati invalidanti, come nel caso dell’artrite reumatoide? Lo sconforto che può colpire chi ne soffre, in questi casi è più che comprensibile.

A mettere in evidenza il disagio e quanto questa patologia possa essere difficile da gestire è un sondaggio promosso dall’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR) e realizzato grazie al supporto di Bristol-Myers Squibb.
L’indagine si è svolta sia online che per mezzo di questionari in forma cartacea distribuiti a 16 centri di cura della Penisola. Nel totale sono state elaborate 533 risposte (293 via internet e 240 provenienti dalle strutture).

I dati raccolti fanno emergere come la malattia influisca sulla qualità della vita per il 93% dei pazienti colpiti, mentre per l’85% influisce sulla capacità di compiere i più semplici gesti quotidiani, come aprire una bottiglia, svolgere attività domestiche, salire le scale, vestirsi o lavarsi. Con pesanti ripercussioni, visto che perdita di autonomia, peggioramento dei sintomi e necessità di sostegno da parte di una persona sono le più temute tra le possibili conseguenze della patologia.

L’artrite reumatoide si manifesta all’inizio con un dolore alle articolazioni che, progredendo, tende a diventare invalidante. Per l’84% dei pazienti influisce sull’attività lavorativa e il 23% perde più di 3 giorni lavorativi al mese quando la malattia è fuori controllo.
Oggi sono tuttavia disponibili terapie in grado di alleviare i sintomi e arrestare la progressione del danno alle articolazioni. In particolare, i farmaci biologici possono modificare radicalmente la qualità di vita, in quanto, con il loro uso precoce, oggi è possibile ottenere la remissione della malattia: “normalizzano” il processo infiammatorio e la tengono sotto controllo nel tempo.

La voglia di sentirsi “normali” e ritrovare la propria quotidianità è molto sentita dai pazienti e oggi lo possono fare, aiutando il medico nel monitoraggio intensivo, fondamentale per raggiungere l’obiettivo di un miglioramento progressivo con un effetto duraturo. Attraverso la compilazione di una semplice scheda durante le visite di controllo, i pazienti sono in grado di misurare autonomamente i miglioramenti nel tempo dei piccoli gesti quotidiani determinati dalla terapia. Il monitoraggio costante favorisce infatti la riduzione della “disabilità” e il ritorno ad una vita di relazione normale. Con l’ulteriore vantaggio che i pazienti si sentono “protagonisti” nel controllare l’evoluzione della patologia.

In Italia si stimano circa 300mila casi e le donne (in particolare in età fertile, tra i 35 e i 40 anni) sono maggiormente colpite con un rapporto di 4:1.
1.L’impatto dell’artrite reumatoide è purtroppo alto, perché il dolore alle articolazioni, la rigidità mattutina, la stanchezza, la fatica di affrontare la giornata con l’eventualità di una disabilità permanente possono comportare cambiamenti significativi nello stile di vita.
2.A ciò si accompagna il rischio di perdere l’occupazione. Entro 10 anni dalla comparsa dei sintomi, la metà dei pazienti non è più in grado di svolgere un lavoro a tempo pieno.
3. La diagnosi precoce è divenuta una tappa fondamentale nella strategia terapeutica e i malati ne sono perfettamente consapevoli. Il 93% di coloro che hanno risposto al questionario ritiene che campagne informative e attività di sensibilizzazione potrebbero facilitare la diagnosi precoce e la migliore gestione della malattia. Esiste una sorta di “finestra” entro la quale un intervento aggressivo dei primi sintomi può determinare un risultato ottimale nel lungo periodo. Una corretta impostazione terapeutica, ottenuta attraverso una diagnosi precoce nelle prime 8-12 settimane dall’inizio dei sintomi e una rigorosa valutazione della risposta alle terapie consentono oggi di ottenere una stabile remissione della malattia in oltre il 50% dei casi.

4.Lo specialista è il punto di riferimento con cui i pazienti desiderano condividere la scelta della terapia e le sue implicazioni, nonché i dubbi e le paure relativamente agli sviluppi futuri della patologia. Fondamentale anche il ruolo di Internet. In caso di dubbi sulla malattia, ben il 65% dei malati che hanno risposto on line si rivolge a siti web, forum online e social network. Non tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio appartengono a un’associazione di pazienti, ma ben il 23% (quasi uno su 4) di quelli che hanno risposto on line vorrebbe farne parte in futuro.
FONTE: sintesi Centro Studi ASL Roma A.

 
FARMACIE PDF Stampa E-mail

Il decreto legge "Disposizioni  urgenti  per  la   concorrenza,   lo   sviluppo   delle infrastrutture e la competitività" è stato pubblicato sulla Gazzetta.  Ecco la sintesi delle nuove norme in materia di farmacie.

Ha il n. 1 del 2012 il decreto legge sulle liberalizzazioni pubblicato sul supplemento ordinario n.18 della Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2012.
 
Ecco una sintesi, punto per punto, dei provvedimenti per le farmacie contenute nell'articolo 11 riguardante il "Potenziamento del servizio  di  distribuzione  farmaceutica,  accesso alla titolarità  delle farmacie e modifica  alla  disciplina  della somministrazione dei farmaci".

 
Comma 1 – Quorum
È previsto un quorum di una farmacia ogni 3.000 abitanti, con il calcolo dei resti, nei comuni con più di 9.000 abitanti, se la popolazione eccedente è superiore a 500 abitanti e, nei comuni con popolazione inferiore a 9.000 abitanti, se la popolazione eccedente è superiore a 1.500.

Comma 2 – Concorso straordinario
La disposizione stabilisce che entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alla revisione straordinaria delle pianta organica sulla base del nuovo criterio e, nei successivi 30 giorni bandiscono un concorso straordinario per titoli ed esami, riservato ai farmacisti non titolari o titolari di farmacia rurale sussidiata, per la copertura delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione o vacanti per le quali non sia stata già espletata la procedura concorsuale. Sulle sedi farmaceutiche istituite in attuazione del comma 1 o comunque vacanti, non può essere esercitato il diritto di prelazione da parte del Comune. L’adempimento di tale previsione è soggetto alla verifica annuale ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo del Servizio Sanitario Nazionale. Oltre alle disposizioni vigenti sui concorsi per la copertura delle sedi farmaceutiche e alle disposizioni previste dal presente articolo, al concorso straordinario si applicano le eventuali ulteriori disposizioni regionali dirette ad accelerare la definizione delle procedure concorsuali.

Comma 3  – Istituzione di sedi farmaceutiche in porti aeroporti, stazioni e aree di servizio
È introdotta per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano la facoltà di istituire sedi farmaceutiche aggiuntive:
a) nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti civili a traffico internazionale, nelle  stazioni marittime e nelle aree di servizio autostradali ad alta intensità di traffico,  servite da servizi alberghieri o di ristorazione, purché non sia già aperta una farmacia a una distanza inferiore a 200 metri;
b) nei centri commerciali e nelle grandi strutture di vendita con superficie superiore a 10.000 metri quadrati, purché non sia già aperta una farmacia a una distanza inferiore a 1.500 metri. 
 
Comma 4 - Prelazione dei Comuni
Fino al 2022, tutte le farmacie istituite ai sensi del comma 3 sono offerte in prelazione ai comuni in cui le stesse hanno sede.

Comma 5 – Partecipazione associata ai concorsi e valutazione del lavoro in parafarmacia
È stata introdotta per i laureati in farmacia in possesso dei requisiti di legge la possibilità di partecipare per la gestione associata ai concorsi per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche, sommando i titoli posseduti. In tale caso, la sede assegnata è condizionata nel tempo alla sua gestione associata da parte dei vincitori su basi paritarie, fatta salva la premorienza o sopravvenuta incapacità. L’attività svolta dai laureati negli esercizi commerciali autorizzati alla vendita dei medicinali sono assegnati punti 0,35 per anno per i primi 10 anni e punti 0,10 per anno per i secondi 10 anni.

Comma 6 – Orari e sconti
I turni e gli orari di farmacia stabiliti dalle autorità competenti in base alle vigente normativa non impediscono l’apertura della farmacia in orari diversi da quelli obbligatori. Le farmacie possono inoltre praticare sconti sui prezzi pagati direttamente dai clienti per i farmaci e i prodotti venduti, dandone adeguata comunicazione alla clientela. Tali sconti si applicano a tutti i medicinali, anche di fascia A, erogati in regime privato che, secondo gli ultimi dati del Rapporto Osmed, rappresentano il 6,9% del totale della fascia A, con una spesa a carico del cittadino di 895 milioni di euro nel 2010.

Comma 7 – Commissario di Governo
Nelle Regioni in cui non sia stata approvata la pianta organica e bandito il concorso straordinario entro i termini previsti dall’articolo 2, il Governo esercita i poteri sostitutivi e nomina un commissario con il compito di espletare le procedure.
 
Comma 8 – Gestione ereditaria
È stabilito che l’avente causa, qualora non sia in possesso dei requisiti richiesti entro sei mesi dalla morte del de cuius, deve comunque cedere la quota di partecipazione.

Comma 9 – Farmaci equivalenti 
Il farmacista sarà tenuto sempre a sostituire la specialità medicinale con l'equivalente a prezzo più basso a meno che il medico non abbia espressamente indicato nella ricetta la non sostituibilità, salvo diversa richiesta del paziente. Viene inoltre specificato che la dispensazione da parte dei farmacisti di medicinali aventi le medesime caratteristiche di quelli prescritti e prezzo di vendita al pubblico più alto di quello di rimborso, è possibile "solo su espressa richiesta dell'assistito" e previa corresponsione da parte dello stesso della differenza tra il prezzo di vendita e quello di rimborso.

 Comma 10 – Fascia C senza ricetta vendibile negli esercizi commerciali
I farmaci di fascia C, oggetto del delisting previsto dal decreto “Salva Italia” e che diventeranno vendibili anche nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione non potranno però essere accessibili direttamente al pubblico.

Comma 11 – Fondo di solidarietà per le farmacie dei piccoli Comuni
Presso l’Enpaf sarà istituito il fondo di solidarietà nazionale per l’assistenza farmaceutica nei Comuni con meno di mille abitanti. Il fondo è finanziato dalle farmacie urbane, attraverso il versamento di una quota percentuale del fatturato dalla farmacia, determinata dall’ente in misura sufficiente ad assicurare ai farmacisti titolari di farmacia nei centri abitati con meno di mille abitanti il conseguimento di un reddito netto non inferiore al 150% per cento del reddito netto conseguibile da un farmacista collaboratore di primo livello con due anni di servizio. Le modalità di attuazione delle  disposizioni  di  cui  al  presente comma sono stabilite con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

Comma 12 – Più personale nelle farmacie ad alto fatturato
Saranno fissati i livelli di fatturato delle farmacie aperte al pubblico superati i quali i titolari delle farmacie stesse hanno l’obbligo di avvalersi di uno o più farmacisti collaboratori. Tali livelli saranno oggetto di un decreto del ministro della Salute, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni e sentita la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani.

 Fonte: sintesi centro studi ASL Roma A.

 
MEDICI E PRESCRIZIONE DEI FARMACI GENERICI PDF Stampa E-mail

I medici e l'obbligo di prescrivere i generici. Non piace il principio di sostituibilità”. E tra Farmindustria e Assogenerici è polemica sul decreto del governo.

 

I medici di famiglia hanno reagito negativamente  con riferimento alla politica delle liberalizzazioni. Protestano, in particolare,  per la norma sui farmaci cosiddetti equivalenti cioè uguali a quelli con marchio (brand) scaduti di brevetto per principio attivo ma prodotti da aziende diverse da quelle che ne erano titolari. Il decreto prevede l’obbligo di inserire in ogni prescrizione, salvo che non sussistano ragioni terapeutiche, anche le seguenti parole “o farmaco equivalente se di minor prezzo”.

FIMMG: i medici non accettano il principio della sostituibilità. Il legislatore ha la chiara intenzione di condizionare l’ autonomia prescrittivi. Cosa cambierà per il paziente? Che nella ricetta troverà scritto il nome di un farmaco con la stesso principio attivo e meno costoso dell’originario “griffato”sia che si tratti di molecole di fascia A (rimborsata da SSN) o fascia C (a carico del cittadino). A quel punto potrà scegliere di acquistarlo al posto del primo. Se gli verrà prescritta una sola specialità medicinale vorrà dire che il suo medico la ritiene insostituibile. Fermo restando che in questo caso la proposta di cambiarlo con un equivalente o un medicinale meno caro potrà essere iniziativa del farmacista in base a una legge.

EQUIVALENZA. UN ESEMPIO: Tavor (prodotto di origine) e lorazepan, Prozac e fluoxetina. La maggior parte di antibiotici, antidepressivi, ansiolitici e antiulcera hanno perso l’esclusività e vengono “copiati” da altre aziende. Nel 2013 entreranno nella famiglia dei generici molecole di grande impatto sulla spesa lorda annuale come l’atorvastatina e la rosuvastatina, due anti colesterolemia che insieme fanno 800 milioni di fatturato. Si intravedono nuove occasioni di risparmio per il Servizio pubblico. Anche per l’effetto indotto. La scadenza del brevetto porta con sé un abbassamento dei prezzi delle confezioni griffate.

FARMINDUSTRIA (associazione che riunisce le aziende): esprime preoccupazione. La quasi totalità delle prescrizioni saranno deviate sui generici. Si innesca una inaccettabile distorsione della concorrenza a danno del prodotto con marchio. La produzione verrà trasferita all’estero con conseguenze gravissime a livello di occupazione.

ASSOGENERICI:  valutazione positiva. Obiettivo del governo è quello di allargare l’uso dei medicinali equivalenti o generici. Un mercato mai decollato in Italia dove in 12 anni ha conquistato il 14% appena della torta del fatturato.

FIMMG: l’obbligo è una forzatura, è un atto di sfiducia verso i medici. Se si tratta di collaborare all’affermazione del generico nessun problema. Il generico è un’ottima opportunità di risparmio ma non è identico al farmaco di marca e dunque è sempre sostituibile. Gli eccipienti, la colorazione, il formato della pillola, la scatola sono diversi e piccoli dettagli diversi possono causare il fallimento della terapia specie con pazienti anziani abituati alle loro scatolette.

ASSOGENERICI:  non crede all’apparente ragionevolezza dei medici, per questa cultura negativa il mercato italiano non cresce, i medici sono contrari. Nel 2012 c’è ancora chi mette in discussione l’equivalenza tra generici e brand. La strada è ancora lunghissima specie se queste affermazioni sono dei medici di famiglia. Così si rischia di terrorizzare i pazienti senza motivi. Nel 2011 gli italiani hanno pagato in farmacia 800 milioni quando non hanno scelto, o non gli è stato proposto di scegliere, l’equivalente.

SNAMI (sindacato nazionale autonomo dei medici): critica la norma. È inaccettabile e pericoloso l’obbligo.

Fonte: sintesi del Centro Studi ASL Roma A.

 
PROGRAMMA 2012 CENTRO STUDI ASL ROMA A PDF Stampa E-mail

REPORT  PROGRAMMA 2012  U.O. CENTRO STUDI AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE ROMA A.

 

 Il lavoro di rete

 1.Nel 2012 viene confermato tra gli obiettivi principali il lavoro di rete. Per ampliare tale lavoro del Centro Studi si prevede una maggiore presenza nelle commissioni ASL e nei servizi territoriali.

 2.La gestione link norme e documenti - intranet (sito ASL Roma A) mantiene una sua valenza specifica con particolare attenzione a tutti coloro che operano all’interno dell’azienda. In tal senso diventa sempre più importante una sinergia con le diverse risorse umane aziendali al fine di meglio comprendere le istanze di approfondimento di specifici temi. Ciò premesso bisogna operare in modo di evitare duplicati e da non disperdere energie. Allo stato attuale, accanto al link norme e documenti, sussistono altri link includenti dati informativi.

 3.La gestione link norme e documenti - (internet) sito ASL Roma A assume e conserva una propria significatività se si considerano  le molte forme di partecipazione dell’utenza alla vita aziendale. E’ necessario, al riguardo, migliorare l’interazione tra Centro studi/URP/call center così da meglio studiare  la frequenza di domande dal territorio.

 4.La gestione report per Direzione Generale e Dirigenza della ASL Roma A può acquistare in prospettiva ulteriore valenza facilitando la comunicazione tra il Centro Studi e il work in progress. In tal senso il Centro in questione si attiva quotidianamente per una informazione in tempo reale delle analisi/istruttorie/procedimenti/azioni di  concerto/integrazioni sociosanitarie  in corso in area dirigenziale.

 5.Il Coordinamento aziendale “Salute Migranti” è un organismo che ha dimostrato di essere utile ed efficace, a costo zero. Per questo motivo il Centro Studi conferma anche per il 2012 una presenza permanente in detto organismo di partecipazione, mantenendo i necessari collegamenti con il Direttore Sanitario e con il Dott. Filippo Gnolfo.

 6.L’interazione ordinaria - Partecipazione a progetti, a commissioni, a gruppi di studio.  Nell’ambito dei suoi compiti istituzionali il Centro studi ha confermato anche per l’anno 2012 l’ordinaria interazione con Organismi pubblici, privati e con quelli del no-profit.

 7.La funzione search, strettamente legata al sistema di banca-dati viene confermata perché aiuta ogni operatore aziendale a individuare in modo rapido ed esauriente la documentazione oggetto di ricerca. Evidentemente tale funzione può anche essere ri-programmata nel 2012 con modalità ancora più chiare e articolate. La modifica di ciò rimane competenza dei programmatori aziendali.

 8.La documentazione insistente sulle strutture ASL Roma A, strettamente collegata al sistema archivistico e al sistema bibliotecario, ha necessità di essere valorizzata ulteriormente attraverso modalità che possono essere studiate da una commissione formata da rappresentanti di struttura complessa, da rappresentante patrimonio, dal responsabile Centro Studi. L’obiettivo di fondo rimane quello di non accumulare dati informativi memorizzati nel tempo senza adeguato utilizzo in direzione del work in progress aziendale.

 9. Tra le tematiche da approfondire per il 2012 si collocano i processi di liberalizzazione, la riforma della medicina di base, il nuovo ruolo delle farmacie, la normativa inerente il personale ASL alla luce delle recenti manovre governative.

 10.Nuovi spazi operativi per il Centro Studi possono essere considerati quelli legati all’istant-work e alle consulenze interne all’azienda. Nel primo caso, come già avviene, dirigente e dipendente del comparto hanno la possibilità di chiarimenti su temi lavorativi insistenti su fasi temporali brevi. Nel secondo caso è lo stesso responsabile del Centro che si sposta nei servizi territoriali - su richiesta- per spiegare agli operatori aspetti professionali  così da facilitare l’adempimento di compiti d’istituto.

 11.Il sistema di monitoraggio del work in progress del Centro Studi, strettamente collegato al sistema dei controlli aziendali, è stato valorizzato da una sempre più costante attenzione della Direzione  Strategica. Ciò è motivo di soddisfazione per chi  opera nel Centro Studi in quanto migliora la comunicazione istituzionale e facilita una  ricaduta del lavoro di studio e ricerca sul lavoro svolto a diversi livelli e ambiti.

 IL DIRIGENTE AMMINISTRATIVO

Prof. Dott. Pierluigi Guiducci

 

 
FARMACIE PDF Stampa E-mail

L'abbassamento del quorum sino a 3.500 abitanti per farmacia non cambierà  l'assetto monopolistico.

Lo sottolineano i farmacisti non titolari del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, secondo i quali, ''non si aprirebbero che poche centinaia di farmacie, per la precisione 301 nei comuni con popolazione superiore a 70.000 abitanti''.

''Gli italiani - spiegano - non si accorgerebbe nemmeno del cambiamento: zero farmacie a Milano, Napoli Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Trieste. Una sola farmacia in piu' a Trento, Piacenza, Ancona, Brindisi, Varese''.

''E' inutile - ribadisce il Presidente MNLF Vincenzo Devito - liberalizzare il prezzo dei farmaci di fascia C e dare la possibilità di fare sconti se non viene contestualmente liberalizzata la rete distributiva. Gli sconti non verranno fatti e i cittadini non ne riceveranno alcun vantaggio.

Ben altri potrebbero essere i risultati in termini di investimenti (600/700 milioni di euro), nuova occupazione (7.000 nuovi posti) nuove aziende (3.500) se si liberalizzassero i farmaci con obbligo di ricetta ma non dispensati dal S.S.N. 120 milioni di euro l'anno sarebbero risparmiati dai cittadini''.

Fonte: sito del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti.

 
TARIFFAZIONE AUSILI ORTOPEDICI PDF Stampa E-mail

Regione Lazio. Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta 24 novembre 2011 n. 112. "Tariffazione degli ausili ortopedici di serie di cui agli elenchi 2 e 3 del D.M. 27 agosto 1999, n. 332". In BUR Lazio n. 46 del 14 dicembre 2011.

Viene approvato lo schema di accordo tra la Regione Lazio e le Associazioni FEDERLAZIO, FIOTO e ASSORTOPEDIA rappresentative delle aziende fornitrici dei dispositivi di cui al D.M. 332/99 (allegato A). Viene inoltre approvata la tariffazione degli ausili ortopedici di serie di cui agli elenchi 2 e 3 del decreto del Ministero della Sanità 27 agosto 1999 n. 332 fino al 31 dicembre 2013 (allegato B).

Provvedimento in www.regione.lazio.it

 

 
ATTIVITA' CENTRO STUDI 2011 PDF Stampa E-mail

REPORT ATTIVITÀ SVOLTE DA

U.O. CENTRO STUDI

AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE ROMA A

 

(anno 2011)

 

 

 

Il lavoro di rete

 

Nel 2011 un primo obiettivo del Centro Studi è stato quello di potenziare un lavoro in rete. Per raggiungere tale traguardo è stata sviluppata una interazione con diversi interlocutori. Se ne indicano in proposito alcuni:

 

-CESP – Centro di Studio e Ricerca sulla Sanità Pubblica – Villa Serena, via Pergolesi 33, 20052 Monza; www.centrosanitapubblica.it

 

-Centro Studi di Diritto Sanitario

www.dirittosanitario.net

 

-Centro Studi della FNOMCeO

portale.fnomceo.it/

 

-Centro Studi del Gruppo di Abele

centrostudi.gruppoabele.org

 

-Centro Studi e Ricerche di Sanità del Ministero della Difesa

www.difesa.it/ProtocolloInformatico/AOO_Difesa/.../E22156.aspx

 

-CSD – Centro Studi Donati – Informazioni Sanitarie

www.centrostudidonati.org/viaggio/infosanitarie.html

 

-Centro Studi Toniolo

www.centrostuditoniolo.com/cosa-facciamo.html

 

-CESTIM – Centro Studi Immigrazione onlus

www.cestim.it/21salute.htm

 

-Centro Studi e Ricerche in Salute Internazionale e Interculturale

www.csiunibo.org/

 

-Centro di Ricerche e studi in management sanitario (Ce.Ri.S.Ma.S.)

www.cerismas.com/

 

 

Gestione link norme e documenti – intranet (sito ASL Roma A)

 

Attraverso circa trecento segnalazioni il personale della ASL Roma A, dalla Direzione Generale alla Dirigenza e al Comparto, è stato aggiornato su normative di valenza sanitaria, anche con offerta  di report interessanti l’area sanitaria, internazionale, sindacale. Dall’esposizione dei dati indicati emerge il seguente trend di argomenti-chiave:

- problemi medico-legali del Servizio Sanitario Nazionale

-analisi del trend della spesa delle aziende sanitarie locali

- controllo di gestione nelle ASL

-responsabilità del personale sanitario

- riorganizzazione della medicina di base

-continuità delle cure ed integrazione ospedale-territorio

-applicazione dei LEA

- sistema di valutazione nel SSN

- riforme Brunetta e provvedimenti collegati nelle aziende sanitarie (manovre finanziarie e L. 183 del 2010)

- provvedimenti economici governo Monti.

 

 

Gestione link norme e documenti - (internet) sito ASL Roma A

 

Circa  duecentocinquanta dati informativi sono stati forniti all’utenza della ASL Roma A, alla quale è da aggiungere l’utenza di altre aziende sanitarie. Il trend è caratterizzato da alcuni temi richiesti con maggior frequenza:

 

-problematiche collegate alla non-autosufficienza (anziani e disabili)

-aspetti nodali delle dimissioni protette

- rete centri per la lotta ai tumori

-informazioni sulla Giornata Nazionale del Diabete; sulla Giornata Nazionale per la lotta contro l’AIDS;

-rapporti sull’immigrazione in Italia

- hospice

-normativa sulle dipendenze

-situazioni legate all’area della tutela della salute mentale

-promozione di poliambulatori virtuali.

 

 

Gestione report per Direzione Generale e Dirigenza della ASL Roma A

 

Con frequenza quasi quotidiana sono stati inviati report alla Direzione Generale  e alla Dirigenza della ASL Roma A. Nel trend si possono individuare alcuni temi ricorrenti:

 

-convegni

-pubblicazioni

-provvedimenti governativi

-tematiche collegate all’urgenza-emergenza

-aspetti penali.

 

 

Il Coordinamento aziendale “Salute Migranti”

 

Il Centro Studi della ASL Roma A partecipa al Coordinamento aziendale “Salute Migranti”.

Con la U.O.S. interdistrettuale ‘Assistenza Immigrati’, il Coordinamento ha promosso il convegno del 16 novembre 2011 (via Ariosto). In tale occasione è stata presentata la proposta per la Consulta Salute Interculturale.

 

Al riguardo occorre ricordare che la ASL Roma A ha promosso il Programma aziendale Salute Migranti (delib. 737 del 22.6.2010): complesso di attività che assicurano unitarietà di programmazione dei processi e dei percorsi assistenziali, sulla base dell’analisi dei bisogni dei migranti, garantendo universalità, equità ed efficacia senza distinzione di status giuridico dei cittadini stranieri. L’Atto Aziendale ha istituito la U.O. Assistenza Immigrati a valenza interdistrettuale, ed il Coordinamento Salute Migranti, con il compito di pianificare una rete di servizi e orientare gli obiettivi del Piano Sanitario Regionale 2010-2012. Secondo la mission aziendale: “L’azienda si impegna a rispondere alla domanda di salute dei cittadini residenti e dei gruppi di popolazione, che insistono sul territorio di competenza, soprattutto delle fasce più fragili della popolazione” .

 

VALUTARE I BISOGNI DI SALUTE

Livello 1 Analisi del problema

 

A) Analisi della popolazione e del territorio

L’Azienda ha nel proprio territorio una rilevante presenza di cittadini stranieri residenti (74566 pari al 23,27% dei residenti stranieri a Roma), con una particolare concentrazione nel territorio del Municipio I Roma Centro, e con una elevata incidenza della popolazione femminile nel territorio dei Municipi II, III e IV.

 

 

Nel territorio sono presenti due insediamenti di popolazione rom, rom khanjaria serbi (via del Foro Italico - Municipio II), e rom khorakhanè bosniaci e rom rumeni (Villaggio della Solidarietà. Via della Cesarina - Municipio IV). Sono inoltre presenti situazioni di marginalità sociale, stabile occupato viale Carlo Felice (sans papiers, “buca” dell’Ostiense (richiedenti asilo). Il territorio è sede di centri d’ascolto, sportelli d’informazione e orientamento, centri d’accoglienza, centri diurni, mense e ambulatori, gestiti da associazioni del volontariato e del privato sociale:

Consorzio Roma Solidarietà/Caritas Diocesana di Roma. Associazione/Fondazione Centro Astalli. Comunità di Sant’Egidio. Centro Welcome. CIES. CIDIS. Associazione Focus Casa dei Diritti Sociali. Associazione Medici contro la tortura. Associazione di promozione e difesa dei diritti Erythros. ACSE Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi. Associazione Solidarietà Vincenziana. SRM Servizio Rifugiati e Migranti FCEI Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Save the Children Italia. Associazione Mama Africa.

Molti stranieri senza fissa dimora hanno la residenza anagrafica presso alcune di queste associazioni (via degli Astalli, via Dandolo, via Giolitti). Il territorio è inoltre sede dell’INMP. Istituto nazionale per la salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (via di San Gallicano n.25/a), e del Coordinamento nazionale GrIS. Gruppi locali Immigrazione e Salute / SIMM Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (via Marsala n.103).

 

B) Analisi del problema di salute

L’immigrazione è un fenomeno sociale ormai strutturale, ma estremamente eterogeneo, dinamico, evolutivo. La valutazione dei bisogni di salute è complicata dalla multietnicità dell’area metropolitana romana (180 comunità etniche), dall’esaurimento dell’effetto migrante sano dei migranti in cerca di lavoro, dal persistere di ostacoli nell’accesso ai servizi sociosanitari, dall’emergere di nuove aree di criticità, condizioni vulnerabili esposte al rischio di esclusione/marginalità sociale.

 

 

Livello 2 Definizione delle priorità

A) Barriere nell’accesso all’assistenza sanitaria

 

Nonostante il livello di tutela previsto dalla normativa vigente persistono ostacoli all’accesso ai servizi sociosanitari, prevalentemente di carattere organizzativo.

 

1) Barriere all’accessibilità dei servizi

- barriere giuridico-legali

- barriere economiche

- barriere burocratico-amministrative

- barriere organizzative.

 

2) Barriere alla fruibilità dei servizi

- barriere linguistiche

- barriere comunicative

- barriere interpretative

- barriere comportamentali.

 

B) Condizioni di vulnerabilità sanitaria

Sono in aumento i casi di vulnerabilità sanitaria, di marginalità e/o esclusione sociale:

-richiedenti asilo e rifugiati

-vittime di tortura e di violenza intenzionale

-minori non accompagnati

-donne vittime di tratta

-detenuti stranieri

-rom e sinti.

 

Livello 3 Scelta delle opzioni

A) Diritto alla salute: informazione e orientamento ai servizi

 

Gli ostacoli all’accesso ai servizi conducono spesso a un ritardo nell’accesso alle cure, con conseguente ricorso inappropriato ai più costosi servizi d’emergenza. Sul piano della domanda, è necessario che sia orientata verso risposte appropriate ed efficaci (es. scelta del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta). Sul piano dell’offerta, è necessario evitare che l'organizzazione dell'accesso ai servizi sanitari produca o

 

 

La promozione della Consulta Interculturale

 

Alla presenza del Direttore Sanitario Dott. Angelo Barbato si è attivata il 16 novembre 2011 la Consulta Salute Interculturale. Promossa dal Coordinamento aziendale Salute Migranti, che ha presentato Rete di promozione della salute dei migranti,   ha avuto la partecipazione e l'adesione dei Municipi, delle Associazioni di Volontariato e del Privato Sociale, e dell'ASP Lazio; ed in particolare:

 

Coordinamento aziendale ‘Salute Migranti’
Cooperativa Roma Solidarietà / Caritas Diocesana di Roma
Focus - Associazione Casa dei Diritti Sociali Onlus
Associazione Centro Astalli Onlus
Comunità di Sant’Egidio ACAP
CIES Onlus - Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo
Associazione Casa della Solidarietà Onlus
Associazione Infermieristica Transculturale Onlus
INMP - Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà
Municipio Roma Centro Storico
Municipio Secondo
Municipio Terzo
Municipio Quarto
Laziosanità – ASP Agenzia di Sanità Pubblica
 
I lavori proseguiranno con la prima riunione operativa a gennaio 2012.

 

 

L’interazione ordinaria – Partecipazione a progetti, a commissioni, a gruppi di studio

 

Nell’ambito dei suoi compiti istituzionali il Centro studi ha confermato anche per l’anno 2011 l’ordinaria interazione con Organismi pubblici, privati e del no-profit.

A livello di Organismi pubblici si ricorda:

-Presidenza del Consiglio dei Ministri

-Ministero della Salute

-Ministero del Welfare

-Ministero del Lavoro

-Ministero degli Interni

-Ministero per gli Affari Esteri

-Regione Lazio

-Prefettura di Roma

-Comune di Roma – Dipartimento Servizi Sociali

-Municipi.

A livello di Organismi privati si ricorda:

-Federazioni Mediche

-Istituzioni sanitarie private accreditate

-Organizzazioni Sindacali.

A livello di Organismi del no-profit si ricorda:

-Organismi ecclesiali di assistyenza

-Patronati

-Associazioni a tutela malati.

Nell’interazione in nota descritta il Centro Studi è interlocutore in ambiti di approfondimento e ricerca: partecipazione a progetti, a commissioni, a gruppi di studio, a convegni/seminari/congressi.

Si segnala in particolare l’interazione con:

-Associazione Medici di origine straniera in Italia

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-Medici per i Diritti Umani

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-Associazione “Giuseppe Dossetti”

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-Progea

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La funzione search – il sistema della banca dati

 

Ogni dipendente della Azienda USL Roma A, utilizzando la funzione search (in alto, a sinistra  della schermata del sito) ha la possibilità di ottenere in tempo reale dati informativi immessi dal Centro Studi nel data-base. Le informazioni in questione possono essere individuate attraverso parole-chiave. Unitamente a ciò, ogni operatore ha la possibilità di sviluppare la sua ricerca cliccando sui singoli link costruiti in schermata, e riconducibili immediatamente ad aree circoscritte di competenza aziendale. Si costruisce in tal modo un sistema  organico di input e di percorsi di approfondimento.

 

 

La documentazione insistente sulle strutture ASL Roma A – il sistema bibliotecario

 

Il sistema documentativo insistente sulle strutture dell’Azienda USL Roma A è attualmente segnato dal passaggio dalla memoria in cartaceo alla memoria informatica. In tal senso permane una complessiva area documentativa che si ricollega alla specifiche competenze  assegnate alle diverse espressioni operative aziendali. Nel sito aziendale permane comunque la conservazione informatica del sistema delibere e dei principali documenti adottati dalla Direzione Aziendale. I centri documentativi con supporto cartaceo riguardano gli archivi delle singole strutture aziendali, l’area delle biblioteche (di cui permane quella del presidio ospedaliera “Gorge Eastman”), e le dotazioni librarie. Alla luce delle vigenti disposizioni legislative la responsabilità di quanto in nota indicato è riconducibile alla gestione dei dirigenti di strutture complessa.

 

 

Il sistema di monitoraggio del work in progress del Centro Studi –i controlli aziendali

 

L’attività svolta dal Centro Studi è seguita da tre monitoraggi: quello esplicato dal diretto superiore, quello promosso dalla Direzione Strategica, quello attivato dal responsabile dell’area di assistenza ai cittadini extra-comunitari. Il controllo sugli atti, utilizzando il sistema informatico, viene attuato in tempo reale. Il Centro Studi, inoltre, attraverso forme di comunicazione passanti per vie brevi, per report, per messaggi on line e per incontri diretti, esprime lo stato dei lavori, il trend progettuale, le criticità, e le proposte da comunicare a livelli superiori. Compiti richiedenti autorizzazione istituzionale vengono esplicati attraverso istanza d’ufficio. Attualmente il sistema delle autorizzazioni è limitato alla sola attività di insegnamento e alle iniziative svolte in servizio esterno. Sul piano delle risorse il Centro Studi utilizza una stanza in via Galilei 3, piano terzo.

 

Riconoscimenti ottenuti dal Centro Studi nel corso dell’anno 2011

 

Nel corso dell’anno 2011 i supporti offerti dal Centro Studi dell’Azienda USL Roma A hanno ottenuti encomi, riconoscimenti e manifestazioni di ringraziamento. Encomi sono legati all’interazione positivamente avviata con la FIMMG. Riconoscimenti sono documentati da messaggi on line, lettere su supporto cartaceo. Manifestazioni di ringraziamento sono pubblicate su riviste di organismi privati di assistenza.

 

IL DIRIGENTE AMMINISTRATIVO

Prof. Dott. Pierluigi Guiducci

 

 

 

 
RSA STRUTTURE PRIVATE PDF Stampa E-mail

Regione Lazio. Decreto del Presidente in qualità di Commissario ad acta 5 dicembre 2011 n. 115. "Remunerazione delle prestazioni di RSA dell'anno 2011 delle strutture private erogatrici di prestazioni con onere SSR". In suppl. ord. n. 185 al BUR Lazio n. 48 del 28 dicembre 2011.

Si decreta di determinare  per singolo soggetto erogatore il budget 2011 di RSA in misura pari a quanto indicato nell'allegato "Tetti RSA 2011". I suddetti tetti di spesa non sono comprensivi delle prestazioni erogate ai fuori Regione. Tuttavia eventuali prestazioni erogate dalle strutture a favore di cittadini fuori Regione dovranno essere ricomprese nei volumi massimi.

Provvedimento in www.regione.lazio.it

 

 
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